Esperienze

Gia da 18 anni ho acquisito un esperienza per dar spunto ad altri "packettari" di usare il packet

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IL PACKET RADIO

 

Definizione:

E' un collegamento tra 2 o piu' PC realizzato VIA RADIO

utilizzando comuni apparecchiature ricetrasmittenti CB o PROFESSIONALE (UTILIZZATO DI SOLITO DAI RADIOAMATORI) vocali non previste per la ricetrasmissione di dati.
Si ha la possibilità di mantenere attivo il link  24h/24, per essere aggiornati a tempo reale di tutto cio' che avete bisogno, senza scatti telefonici o simili, la possibilità di divisione della banda tra più utenti ( sia in una chat unica multipunto che in diversi gruppi separati.... chiaramente, se la frequenza di trasmissione e' la stessa, la velocita' di trasmissione si riduce, dividendosi tra tutti gli altri utenti! ) ma sopratutto.... la possibilita' di diventare un punto di riferimento nella rete packet, creandosi un propio BBS personale ( o un nodo, o un digipeater ) semplicemente lasciando acceso un PC con la relativa stazione radio per gran parte della giornata ( per 24h/24 se desideri )

STORIA:

L'etere si presta essere il mezzo trasmissivo che risolve le situazioni sopra elencate. Fra i tanti metodi di sfruttamento, quello che ci permette di trasmettere via radio infor mazioni digitali è il packet radio. Il termine packet radio nasce nel 1965 quando viene per la prima volta ipotizzata la trasmissione di pacchetti di dati su un canale radiofonico. Lo scopo era di collegare alcuni tratti di quella rete militare che sarebbe diventata dopo qualche anno Arpanet, il progetto in cui è stato sperimentato e applicato per la prima volta il protocollo TCP/IP che è alla base dell'odierna Internet. Solo nel 1978 il packet radio è stato utilizzato in ambito civile, per la precisione da radioamatori canadesi, con la conversione di un modem a 2400 baud per l'uso su canali radio.

Comunicazioni in Packet Radio

Come si è detto, nel 1978 un gruppo di radioamatori canadesi interfaccia per la prima volta un modem telefonico a una radio con l'intento di riuscire a ricevere e trasmettere dati attraverso l'etere. Le comunicazioni digitali via radio hanno una storia lunghissima, basti pensare che il morse non è altro che un sistema binario basato su due sole transizioni possibili: all'assenza di segnale (o della portante) corrisponde lo zero e alla presenza dello stesso corrisponde l'uno logico. Tuttavia si possono riscontrare varie difficoltà a trasmettere via radio il segnale che siamo abituati ad affidare alle linee telefoniche.

Il primo problema è di solito la qualità del segnale trasmesso e, in diretto collegamento a essa, la successiva qualità della ricezione. Bisogna tenere presente che la ricezione avviene in genere a chilometri di distanza, disturbata per di più dalla naturale attenuazione dovuta alla propagazione del segnale radio. Questo fa sì che per i modem radio siano stati attivati dei protocolli che oltre alla normale correzione di errore implementano anche una possibile ricostruzione del segnale in ricezione, permettendo così di raggiungere lunghe distanze.

Un secondo fattore che modifica completamente il rapporto tra la distanza raggiungibile e la velocità dei dati è la frequenza che viene utilizzata per mettere in contatto due stazioni packet radio. Nella Tabella 1 analizziamo le varie possibilità offerte da questo sistema di comunicazioni.

 

Frequenza Distanza Velocita' Tipo di utilizzo
Hf 3 -30 Mhz Migliaia di Km 300 - 1200 Baud Collegamenti a
lunghissima distanza
per scambio messaggi
Vhf 120 -170 Mhz 300 Km 1200 -19200 Baud Creazione di reti con
acccessi fissi e in movimento
Uhf 400 - 500 Mhz
(in vista ottica)
200 Km 9600 - 38400 Baud Collegamenti urbani
ad alta velocita'
Shf 1.2 - 10 Ghz
(in vista ottica)
10 -100 Km 38400 Baud - 1.2 Mbaud Collegamenti Punto Punto

Come si può vedere il rapporto velocità - distanza è alla base del funzionamento del packet radio. Con questo sistema possiamo per esempio mettere in collegamento stazioni di diversi continenti attraverso le onde corte (HF) rigorosamente a basse velocità, oppure possiamo creare velocissime back-bone via radio, utilizzando però solo collegamenti in vista ottica con parabole per frequenze Uhf e Shf.

La parte non digitale del sistema, rappresentata da radio e antenne, sarà progettata a seconda della frequenza e quindi della portata del proprio sistema. Di solito rappresenta una fase estremamente importante per una buona trasmissione dei dati via radio: la bontà del collegamento radio influisce molto sulla velocità e sulla qualità della trasmissione. È quindi molto importante, al momento della scelta della frequenza e dell'eventuale portata del sistema, sovradimensionare potenze e antenne in modo da essere sicuri di avere un ottimo segnale in ricezione anche da postazioni mobili.

Verso gli anni 90

Alla fine degli anni ottanta un gruppo di radioamatori tedeschi, stanchi di dover costruire radiomodem sempre più complessi, decise di avviare un progetto che avrebbe rivoluzionato interamente il packet radio. Realizzarono un software che delegava al computer tutta la fase di implementazione del protocollo e di correzione di errore (X25). Attraverso una semplice scheda dotata di pochi componenti, connessa sulla porta seriale del proprio personal computer, era così possibile modulare in toni audio i dati digitali da trasmettere. Il progetto, chiamato sistema Baycom, ha permesso a migliaia di appassionati la sperimentazione del packet radio con una minima spesa e con pochissime conoscenze di elettronica e di hardware. Il cuore di questo sistema è un programma, progettato per DOS e attualmente disponibile come prodotto shareware anche per Linux, che permette di realizzare sul proprio computer tutte le fasi di compressione, controllo e implementazione del protocollo packet. In precedenza tali fasi venivano svolte da modem radio dotati di microprocessore Z80 con 32kb di memoria RAM e di una primitiva eprom contenente il software. Ora, con il Baycom e un piccolo modem da collegare alla seriale, è possibile connettersi a una normale ricetrasmittente per lanciare segnali digitali nell'etere.

Il modem necessario, oltre ad avere un costo ridottissimo (è basato sull'integrato TMC 3105: praticamente un modem in miniatura) è anche molto semplice da realizzare e permette di poter raggiungere subito velocità di 1200-2400 Baud con la maggior parte delle radio Vhf e Uhf in commercio.

Il software, Baycom, permette sia la gestione del protocollo packet radio nativo, (l'AX25, una implementazione amatoriale del noto X.25) sia di trasmettere dati in TCP/IP o in qualsiasi altro protocollo di comunicazione. Baycom è distribuito praticamente ovunque; le ultime versioni per Linux contengono all'interno il driver che permette di gestire la porta radio come una qualsiasi risorsa di comunicazione (praticamente una Ethernet via radio).

Sono anche disponibili dei Baycom modem a 9600 baud che permettono di realizzare piccole reti mobili o fisse in maniera veloce e trasparente, adattandosi ai protocolli di comunicazione più diffusi. Il progetto Baycom mette a disposizione su Internet un sito completo di informazioni, da dove è possibile scaricare il software e gli schemi di costruzione dei modem, oppure si possono acquistare i prodotti montati direttamente dal team tedesco di sviluppatori.

Altri modem piu' evoluti con lo stesso integrato TMC 3105 o anche AM7910 :

Esistono per il packet radio anche i TNC (Terminal Node Controller) un vero e proprio computer che a differenza del Baycom Modem e a costi più elevati pero' in compenso ha la possibilità di lavorare in packet anche col computer spento perche' dispone solitamente di un PBBS (Personal Bolletin Board System) cioe' una posta elettronica radio automatica che ha la possibilità di inviare automaticamente i tuoi messaggi personali ad un sistema più sofisticato tipo BBS (bollettin board system). Invece il Node (nodo) non e' altro che un ripetitore che una volta che lo connetti ha la possibilità di connettere un'altro utente packet anche se non lo ricevi direttamente.

Ora nei giorni nostri abbiamo anche un'altra possibilità di non utilizzare ne modem ne tnc basta avere una scheda sonora e un software (vedi il programma agwpe) adeguato ed il gioco è fatto...ed un buon risparmio di soldi ;)

 

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